Vediamo la location della casa di Enrico Maria Salerno con i suoi tre ospiti che non tarderà a riconoscere.
È il caso di dire qualcosa su Enrico Maria Salerno, uno dei più grandi attori italiani, sia di cinema che di teatro.
Eh sì
È scomparso nel 1994, stroncato da un tumore. In Italia è molto conosciuto anche per essere un doppiatore straordinario, ha per esempio doppiato Clint Eastwood nei film di Sergio Leone ma è stato soprattutto un grande attore e regista di cinema e teatro.
Avete continuato a frequentarvi dopo il film?
No, ma in genere è difficile continuare ad avere rapporti con un attore dopo un film. Quando ero ancora assistente regista avevo lavorato con Bertolucci su "Il Conformista" e avevo conosciuto Stefania Sandrelli. 10 anni dopo ero regista e volevo fare un film tratto da un testo di Moravia chiamato "La Disobbedienza" e volevo averla nel cast. L'ho chiamata, è venuta e abbiamo fatto il film. Una volta finito ci siamo salutati. Sei o sette anni dopo dovevo fare una serie tv per la Rai con tredici film da un'ora, quindi un lavoro molto grosso, e volevo ancora lavorare con lei. Lei accettò e partecipò a questa serie (La Stella Del Parco ndr) che peraltro ebbe un grosso successo. Un giornalista allora le chiese di me dicendole che certamente dovevamo essere grandi amici visto che avevamo lavorato molto assieme. Lei rispose dicendo che quando finiamo di fare una cosa assieme e poi ci rincontriamo anni dopo è come se fosse passato un solo giorno. L'affetto e la stima restano anche se si passano 7 anni senza neanche incrociarsi.
Io stesso non ho mai voluto avere un rapporto troppo stretto con gli attori anche perché diventando troppo amici si rischia di essere legati per quello che riguarda le scelte del cast per i prossimi film.
Ho sempre voluto essere libero. Quando ho fatto dei film malriusciti, ne conto almeno un paio, è stato perché non sono stato libero nelle mie scelte e mi sono fatto condizionare sbagliando le scelte del cast. Facendo un buon casting è sempre molto difficile fare un film malriuscito.
La cosa buffa è che il film di Di Leo in Francia è uscito con dei titoli altrettanto improbabili come "La Clinique Des Tenèbres" (La Clinica Delle Tenebre), "Les Poupées Du Professeur Hitchcock" (Le Bambole Del Professor Hitchcock), "Les Poupées Sanglantes Du Docteur X" (Le Bambole Insanguinate Del Dottor X) o "La Clinique Sanglante" (La Clinica Sanguinante).
Si fa molta confusione, quindi.
È vero, c'è della confusione ma va detto che i distributori per le sale o per l'home video sono delle persone che in realtà fanno del commercio quindi cercano di sfruttare il più possibile il film per attirare il pubblico e venderlo. A volte inventavano dei titoli che, secondo loro, avrebbero avuto maggior presa sugli spettatori. Io neanche sapevo tutti questi titoli che mi hai detto adesso.
Sapevo solo "La Bête Tue De Sang Froid" perché qualcuno me ne aveva parlato ma gli altri li ho sentiti adesso per la prima volta.
Ma per Lei quale titolo è migliore tra "Violenza SullUltimo Treno Della Notte" e "L'ultimo Treno Della Notte"?
Sin dall'inizio il film aveva come titolo "L'ultimo Treno Della Notte" ma poi il produttore ha voluto aggiungere la parola "violenza" per renderlo più appetibile. Dopo tutta l'odissea con la censura della quale parlavamo prima siamo tornati al titolo originale che a me peraltro piace di più.
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