La luce blu viene da un mio ricordo giovanile. Mi ricordavo che nei treni notturni (all'epoca in cui c'era ancora la terza classe) si poteva spegnere la luce per permettere ai passeggeri di dormire e al suo posto si accendeva una luce blu che mi angosciava parecchio. È per questo che ho scelto il blu. Quando poi ho scelto i costumi degli attori l'ho fatto pensando al blu degli interni ed ho evitato di usare colori troppo forti.
Questa che vediamo ora è una sequenza di grande tensione perché De Grassi con il suo sguardo allucinato e il suo coltello in mano è molto disturbante. È interessante poi citare la frase detta da Macha Méril alle due ragazze terrorizzata da Bucci e De Grassi. Dice: "Non abbiate paura, ci sono io". E questo è assurdo perché è lei che guida la danza. I due uomini, in fondo, sono due pedine che lei muove a suo piacimento.
Certamente. Lei rappresenta il potere e il potere utilizza sempre per i suoi obiettivi le persone che stanno ai margini della società o che comunque sono sottomessi. Per esempio, se l'obiettivo della società è quello di fare una guerra (prima si facevano delle guerre coloniali, adesso con la scusa delle guerre di liberazione si fa la guerra per il petrolio o per altri interessi economici), chi è che parte per morire?
I giovani. Perché vanno a fare le scuole militari visto che non hanno altre possibilità nella vita e quindi hanno bisogno di soldi. Sono loro che vanno in prima linea mentre quelli che li mandano a morire restano dietro.
È proprio quello che fa Macha Méril. Lei delega i suoi desideri più nascosti e più ambigui ai due uomini visto che non potrebbe realizzarli con le sue mani che non possono sporcarsi di sangue.
È tutto legato alla sensualità, si allaccia alla foto porno nella borsetta, alla sequenza nella toilette con Flavio Bucci e lei è un voyeur come il personaggio di Franco Fabrizi. Lui è un voyeur passivo, lei invece è attiva. Si serve dei due ragazzi perché non può fare in prima persona ciò che sogna di fare.
Abbiamo visto Franco Fabrizi che interpreta quello che personalmente considero il personaggio più agghiacciante del film.
Oh si, senza dubbio.
Nel film lui è il voyeur. Franco Fabrizi era un attore italiano che ha lavorato tantissimo, ha persino lavorato con Visconti e Fellini ma anche in film più propriamente di genere con Steno, Dallamano, Di Leo, Zampa Insomma, un attore molto attivo, nato a Cortemaggiore, in Emilia Romagna. È scomparso nel 1995.
Trovo che il suo personaggio sia molto interessante perché può essere considerato come una personificazione del pubblico che guarda questa sequenza senza riuscire a smetterla di guardarla perché c'è un desiderio perverso che lo spinge a non distogliere lo sguardo da ciò che avviene nello scompartimento. In ogni caso, Aldo, il Suo intento non era questo.
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