Ha dei ricordi legati a lui?
Non particolarmente. Andava bene nella parte del controllore ma non ho ricordi particolari anche perché, se non erro, non ho più lavorato con lui. Comunque è vero, all'epoca lavorava molto.
Vediamo ora una scena importante. Nello scompartimento dov'è seduta, Macha Méril riconosce un importante politico democristiano (...) e inizia a parlare con lui. Qui possiamo vedere tutta l'ipocrisia del suo personaggio perché prima abbiamo visto quando le cade la borsetta dalla quale escono delle fotografie pornografiche che si affretta subito a nascondere. Parlando con l'onorevole, invece, dice che il più grave problema del loro tempo è "il progressivo indebolimento dei valori religiosi e dell'ordine morale che ci porta inevitabilmente verso uno stato ateo ed anarchico".
Già... Aveva visto sul giornale la foto di questo politico e l'ha riconosciuto. Questa sua tendenza ad aver un certo rapporto con le persone importanti spiega un aspetto del suo carattere, e allo stesso tempo, quando le cade la borsetta e vediamo la foto porno, siamo di fronte ad un segnale. Capiamo chi è realmente e vediamo il contrasto con le parole che hai riportato. Era un gioco sui contrasti...
...e sull'ipocrisia.
Certo, il contrasto tra quello che si dice e quello che si è.
La risposta del politico alla Méril è molto interessante perché dice: "Ho sempre creduto nell'importanza della Chiesa e anche con i nostri mezzi ridotti cerchiamo di avere un movimento di sincera ispirazione cristiana". Macha Méril gli risponde dicendogli che loro devono essere "i guardiani dei valori morali trasmessi dalla loro cultura".
Qual era la Sua posizione verso la religione all'epoca?
Non ho mai avuto una posizione verso la religione. Credo che ognuno abbia il diritto di seguire una religione se ne ha voglia, ma io sono completamente ateo. Credo che le religioni in generale, non parlo solo di quella cattolica, abbiano una grande influenza nella gestione delle cose e che siano sempre state strettamente connesse al Potere. Trovo che quando le religioni promettono una vita eterna dopo la morte in modo da riscattare le sofferenze terrene, sia soltanto per evitare ribellioni. Nel passato era così perché il popolo era sempre schiavo ma anche adesso non vedo grandi differenze. Ci sono ancora persone obbligate a lavorare come se fossero schiavi, sia che vengano dall'Africa o che siano francesi, e poi quando non servono più vengono buttati sulla strada senza preoccuparsi di quelli che possono essere i loro problemi economici e familiari.
Lo Stato Sociale non li tutela abbastanza.
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