Abbiamo anche visto per la prima volta i due protagonisti del film, Flavio Bucci e Giancarlo De Grassi, dei quali avremo modo di parlare più approfonditamente in seguito. Come è avvenuta la loro scelta per questo ruolo?
Avevo incontrato Flavio perché l'avevo già visto a teatro e tra i giovani attori italiani era quello che aveva il viso più aggressivo.
Poi è un attore di grande talento, molto impegnato sia in teatro che al cinema, ecco perché l'ho scelto.
Ho scelto De Grassi, invece, perché creava un po' di contrasto con lui. Era un giovane attore, sconosciuto all'epoca.
I quattro protagonisti del film erano tutti degli sconosciuti. Irene Miracle, che vediamo adesso sullo schermo, era una giovane americana che all'epoca viveva a Roma, Laura D'Angelo aveva 18 anni, era una ragazza semplice.
Ovviamente le ho scelte dopo aver fatto dei provini anche ad altre attrici.
Soltanto Flavio Bucci fu scelto immediatamente.
La scelta del cast è molto importante perché se uno fa un casting sbagliato fa male al film e agli attori stessi.
Un attore che non è nel proprio ruolo non può comunicare niente di importante al pubblico.
Vediamo adesso Marina Berti, una gran signora del cinema italiano, e iniziamo a vedere l'arredamento della casa della famiglia formata appunto dalla Berti e da Enrico Maria Salerno.
È una casa molto bella, molto ricca, molto borghese, accogliente.
Non si tratta di una scenografia, immagino fosse una vera casa.
Beh sì. Era una casa che avevamo affittato per l'occasione. Corrispondeva alla casa di una famiglia borghese italiana. Il personaggio di Enrico Maria Salerno - che nel film è il padre di Laura D'Angelo - è un chirurgo e vive in una casa borghese, ricca, con dei bei mobili e tutto il resto.
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