E ora vediamo Franco Fabrizi che scende dal treno dopo aver stuprato la ragazza.
Questo film ha avuto molti problemi con la censura. Addirittura la commissione censura chiese che il film fosse bruciato, quando ancora il titolo era "Violenza SullUltimo Treno Della Notte".
È vero. La commissione censura disse: "questo film non esce, è da bruciare".
Ovviamente il nostro produttore era disperato, addirittura pare che durante la proiezione in censura una donna svenne e un tale uscì per vomitare, quindi per me si trattava un risultato positivo a causa di queste reazioni forti. Fu un grosso shock emozionale. Io tranquillizzai il produttore dicendogli che in fondo si trattava solo di un film e che ero ottimista. Quindi modificammo il titolo come se stessimo presentando un altro film. Presentammo il nuovo film direttamente sulla tavola di montaggio e la commissione censura di chiese diversi tagli da effettuare. In ogni caso questa che stiamo vedendo è la versione originale, il negativo completo.
Abbiamo appena visto un grande momento di montaggio. Un parallelo tremendo tra quello che accade nel vagone, quindi lo stupro, le violenze, le torture e tutto il resto e ciò che accade nella casa, quindi la festa, la coppia che forse ritrova la sua intesa. In questa scena il montaggio è impeccabile. Lha seguito personalmente?
Sì , come sempre.
Ho sempre seguito il montaggio dei miei film. Il montaggio è una fase molto delicata nella produzione di un film e la presenza dellautore è molto importante. Il montatore può dare delle idee, portare il suo contributo, ma è sempre l'autore che deve decidere quali emozioni dare al pubblico mettendo delle immagini una dopo l'altra.
Adesso vediamo Franco Fabrizi che partecipa attivamente allo stupro di Irene Miracle.
Intanto diciamo qualcosa su Macha Méril. Innanzitutto questo non è il suo vero nome, lei si chiama Marie-Madeleine Gagarine ed è nata a Rabat, in Marocco.
Ma dai! Non lo sapevo!
Eh si! All'epoca il Marocco era ancora una colonia francese. Il suo debutto al cinema avvenne con Rohmer, in un film chiamato "Le Signe Du Lion" ma il suo primo ruolo importante fu in "La Main Chiude" dove sostituiva Brigitte Bardot che all'epoca era incinta. Forse il ruolo più celebre è quello che Lei ha citato ossia in "La Femme Mariée", di Godard. Adesso è sempre impegnatissima, fa teatro, televisione, scrive libri, ha persino scritto dei libri di cucina. So che siete ancora in contatto.
Sì, siamo sempre in contatto. Per tanti anni ci siamo incontrati per caso, ogni tanto, come capita sempre nel nostro lavoro, ognuno segue la sua strada. Quest'anno la Cineteca Nazionale Francese ha proiettato alcuni miei film e lei si è presentata facendomi una sorpresa, è stato molto bello. Ci vediamo ogni tanto, un paio di settimane fa sono andato a vederla a teatro. Adesso che abito a Parigi è molto più facile vederci rispetto a quando abitavo a Roma.
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